Il nostro Comune..
La sua etimologia si fa risalire a "Ripa di Giano", dal momento che nella sommità del colle sarebbe sorto un tempio a quel Dio solare. Rapagnano è citato da Plinio. Nel 1880 vennero alla luce reperti preromani e romani: anfore, vasi in terracotta e in bronzo, lance, elmi e scudi. Nel medioevo è stato un castello alle dipendenze di Fermo. Dichiaratamente filopapale, come dimostrano i merli guelfi dei suoi torrioni, si trovò spesso in contrasto con Montegiorgio. Ha dato i natali a Giovanni XVII, eletto pontefice nel 1003. Nel '600-'700 ha subito notevoli trasformazioni a causa di un terremoto, come l'ampliamento della piazza, la ricostruzione delle chiese e di alcuni palazzi, tra cui il Palazzo Comunale. Nel 1800 è stata ampliata la chiesa parrocchiale.
Da visitare
Nel centro storico si possono ammirare i resti della cinta muraria di forma ovoidale con i tre Torrioni; sul lato nord si trova la Porta da Bora, mentre sul lato sud è la Porta della Pesa che conduce nella piazza: su questa si affaccia il Palazzo Comunale (sec. XVIII) progettato dall'architetto Virginio Bracci, che conserva documenti ed una Biblioteca di grande interesse. Sempre nel centro cittadino si trova la Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, eretta tra il 1808 e il 1822 sull'area di due chiese preesistenti, con una stretta facciata su cui si eleva l'alto campanile; degni di nota anche la Chiesa di Santa Rosalia (1754), la Chiesa di Sant'Antonio (sec. XVII), la Pinacoteca ed il Museo parrocchiale. Fuori dal paese si possono vedere tre chiese rurali: la Chiesa di Santa Colomba, ricostruita nel Settecento, i resti della Chiesa di San Tiburzio (1507) e la Chiesa della Beata Maria della Beata Maria Vergine.di forma ovoidale con i tre Torrioni; sul lato nord si trova la Porta da Bora, mentre sul lato sud è la Porta della Pesa che conduce nella piazza: su questa si affaccia il Palazzo Comunale (sec. XVIII) progettato dall'architetto Virginio Bracci, che conserva documenti ed una Biblioteca di grande interesse. Sempre nel centro cittadino si trova la Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, eretta tra il 1808 e il 1822 sull'area di due chiese preesistenti, con una stretta facciata su cui si eleva l'alto campanile; degni di nota anche la Chiesa di Santa Rosalia (1754), la Chiesa di Sant'Antonio (sec. XVII), la Pinacoteca ed il Museo parrocchiale. Fuori dal paese si possono vedere tre chiese rurali: la Chiesa di Santa Colomba, ricostruita nel Settecento, i resti della Chiesa di San Tiburzio (1507) e la Chiesa della Beata Maria della Beata Maria Vergine.
PER SAPERNE DI PIÙ
Nel 1880, nella contrada San Tiburzio, a seguito di scavi archeologici, vennero alla luce importanti reperti pre-romani e romani (scudi, lance, elmi di bronzo con figure a sbalzo), oggi conservati nel Museo Archeologico di Ancona. Rapagnano è il luogo di nascita di Papa Giovanni XVIII (1004-9).
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